AVVENIMENTI 2019
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Ottobre

Presentazione del libro di Rosolino Buccheri: Fra il mito della certezza e la certezza del mito
A cura di Corselli, La Mantia, Sandonato

L'11 ottobre 2019, a Palermo, l'Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto un incontro dedicato alla presentazione del libro dell'accademico Rosolino Buccheri, intitolato Fra il mito della certezza e la certezza del mito, sottotitolo L'evoluzione della conoscenza fra legge e casualità. La discussione ha visto impegnati, in dialogo con l'autore, i prof. Manlio Corselli (vice presidente dell'Accademia) e Francesco La Mantia e la dott.ssa Lucia Sandonato, coordinati dal Presidente Romagnoli.
L'autore ha aperto il dialogo descrivendo la circolarità delle evoluzioni (del cosmo, della vita e della conoscenza) dirette da leggi specifiche ma anche contrassegnate da apparente disordinata varietà di configurazioni. Circostanza che pone un limite alle certezze ma che stimola anche a limitare il pericolo del rifugiarsi nell'autoreferenzialità; limite non facilmente discernibile perché nascosto nella necessità degli approfondimenti richiesti in ogni specifico settore del sapere; sapere complessivo continuamente in aumento, e che non lascia sufficiente spazio per l'approfondimento delle connessioni con i saperi di discipline specifiche.
A questa apertura sono seguiti gli interventi dei tre relatori che per la loro ricchezza di contenuti e di prospettive è difficile sintetizzare nell'esiguo spazio di questa sintesi ma che è efficacemente derivabile dall'ascolto del corrispondente filmato di cui qui si riassume qualche importante spunto.
Densissimo di contenuti l'intervento del prof. Manlio Corselli teso a sottolineare l'importanza di un pensiero sistematico che cerca di mettere insieme i tantissimi tasselli che costituiscono gli innumerevoli aspetti della conoscenza, soffermandosi sulle eterne domande che l'uomo si pone sul significato della storia naturale e dei processi vitali che in esso si svolgono e sulle corrispondenti inafferrabili risposte che ne seguono, specie sul futuro del Cosmo e dell'umanità.
Altrettanto variegato e pieno di spunti gnoseologici l'intervento del prof. La Mantia, che colloca il testo fra gli studi di epistemologia comparativa per il fatto di accettare la scommessa di riflettere sulla diversità dei saperi con chiarezza e semplicità stilistica, insieme a interessanti riferimenti di ordine letterario e artistico, come i riferimenti a Hermann Hesse e Luigi Pirandello. Particolarmente interessante il suo riferimento agli studi dell'auto-organizzazione dei sistemi complessi con l'esempio del formicaio ‘intelligente' costituito da singole formiche ottuse.
Non meno ricco e interessante l'intervento della dott.ssa Lucia Sandonato, centrato sui problemi che si incontrano nella ricerca di una visione di insieme che sia certamente di tipo argomentativo ma che tenga nel debito conto l'intuizione, il nous, l'atto intuitivo di percezione della verità. 
Segue un confronto dialettico fra autore e relatori e fra questi ultimi, in particolare sul problema dell'emergenza in un sistema complesso di fenomeni non prevedibili dalla conoscenza  dei componenti elementari del sistema e su quello della frammentazione delle conoscenze nella società umana, spesso derivato da premesse diverse, retaggio di tradizioni diverse.

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Settembre

500° anniversario della nascita di Leonardo da Vinci
A cura di Amirante, Buccheri, Gerbino

Il 13 settembre 2019 a Palermo l’Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto un incontro dedicato alla celebrazione di Leonardo da Vinci  nel 500° anniversario della morte:
Il primo intervento su Leonardo pittore è sto tenuto dall’Accademica Carla Amirante, pittrice, la quale ha proiettato le immagini delle principali opere pittoriche leonardesche, accompagnandole di volta in volta con un commento che, insieme a dati biografici dell’artista, ha messo in particolare rilievo sia l’uso  del chiaroscuro per accentuare la morbidezza dei passaggi di colore, sia l’abbandono, rispetto a tutta la pittura precedente, di una netta demarcazione dei contorni delle figure. 
E’ seguito l’intervento  su Leonardo scienziato dell’Accademico Rosolino Buccheri, astrofisico, il quale ha preferito definirlo “scienziato ante litteram” per l’assenza, in particolare, di un sistematico riscontro col metodo sperimentale alle sue pur geniali intuizioni che hanno peraltro trovato conferma e applicazione nella scienza e nella tecnologia moderna: una asistematicità che trova riscontro nei suoi disegni e appunti sparsi senza alcun ordine in numerosi codici, in particolare nel codice atlantico. Ha quindi illustrato alcune “macchine” leonardesche , mediante proiezione di immagini, riproducenti disegni originali o ricostruzioni.
A chiusura dell’incontro, l’Accademico Fabio Russo, italianista e studioso di letterature europee comparate, è intervenuto sul tema Leonardo omo sanza lettere?, che prendendo spunto dall'autodefinizione del genio vinciano, ha teso, anche attraverso citazioni dei vari taccuini leonardeschi, a sostenere la tesi che la sua asistematicità sia solo apparente e sintomatica di un severo ordine interiore, che trova espressione nei suoi scritti, redatti in maniera forte e rude, per vari versi accomunabile a quella alfieriana.  Ma non per questo meno godibili.
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Giugno

Sessione solenne per l’attribuzione del titolo di Benemerito della Cultura e nomina Accademici Honoris Causa
Basilica La Magione, prolusione di Diego Romagnoli

Il giorno 15 giugno 2019, presso il complesso monumentale Basilica della Magione, alla presenza di vari Accademici ed ospiti, tra cui graditissimo il Sindaco del Comune di Polizzi Generosa, l'Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto l'annuale sessione solenne per l'attribuzione del titolo di Benemerito della Cultura e la conseguente nomina ad Accademico Honoris Causa. Per il corrente anno è stata scelta la Prof.ssa Ida Rampolla del Tindaro per gli importanti ruoli svolti nella sua carriera e per le sue benemerenze nel campo dei rapporti culturali italo-francesi.
Come previsto dallo Statuto, la sessione si è aperta con una relazione tenuta dall'Accademico Diego Romagnoli su alcuni suoi studi sul dio Mithra in forma di articoli, raccolti nel 5° volume della sua opera Mitra, storia di un dio di recente edizione:
È seguito l'intervento del Presidente-Rettore degli Studi dell'Accademia Prefetto Gianfranco Romagnoli il quale ha brevemente ricapitolato i titoli di merito della Prof.ssa Rampolla, dando quindi lettura del diploma di attribuzione del titolo di benemerita della Cultura e di nomina ad Accademica Honoris Causa, consegnandolo poi all'interessata.
Ha quindi passato la parola alla Prof: Rampolla la quale, nel ringraziare per l'onore ricevuto ha riferito, in adesione ad analoga richiesta del Presidente, circa le due missioni culturali da lei effettuate in Francia nel corso dell'anno.
L'incontro si è chiuso con le congratulazioni espresse dai presenti alla Prof.ssa Rampolla per il meritato riconoscimento.
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Marzo

450° anniversario dell'uomo sulla luna
Tavola rotonda

Il 22 marzo 2019 a Palermo, presso la Libreria del Mediterraneo, l’Accademia Siciliana dei Mitici ha celebrato  il 50° anniversario della discesa dell’uomo sulla luna con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato gli Accademici: Rosolino Buccheri, astrofisico;  Flora Di Legami, docente di Letteratura italiana all’Università di Palermo; Carla Amirante, pittrice e saggista. Dopo una apertura nella quale il Presidente Gianfranco Romagnoli ha ricordato brevemente i testi letterari, da Luciano di Samosata a Wells, che parlano di ipotetici abitanti della luna, i Seleniti, ha preso la parola Rosolino Buccheri, che ha illustrato con l’aiuto di diapositive i caratteri astronomici salienti della Luna, passando poi a rievocare la gara per la conquista dello spazio tra Russia e America e la spedizione americana che cinquanta anni or sono portò per la prima volta l’uomo sul nostro satellite. Ha quindi preso la parola Flora Di Legami, illustrando come il tema della luna ricorra non soltanto nella poesia di Leopardi ma anche nelle sue opere in prosa a cominciare dalla precocissima sua Storia dell’Astronomia e successivamente nelle Operette morali, mettendo  poi in rilievo il sublime dialogo del poeta con la Luna, la sua natura di fanciulla e il mistero di questo rapporto. Carla Amirante ha trattato, con l’ausilio della proiezione di immagini, gli aspetti mitici della luna, soffermandosi sulle loro origini preistoriche, sulla esistenza presso vari popoli dell’antichità di divinità lunari non tutte femminili ma anche maschili e concludendo sul mito Azteco relativo all'origine dell’astro. Le dotte esposizioni hanno suscitato interesse e consenso nel qualificato pubblico. Al loro termine, è intervenuta  la poetessa Elisa Roccazzella leggendo una sua breve poesia sulla luna a testimonianza di come l’astro notturno resti tuttora fonte di ispirazione per gli artisti; testimonianza che ha trovato riscontro in alcuni dipinti di Carla Amirante esposti ed illustrati nella serata, due dei quali ispirati al  leopardiano Canto notturno di un pastore errante dell’Asia  e un terzo raffigurante, in stile barocco coloniale spagnolo, una Madonna col Bambino e una falce di luna ai suoi piedi.
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Aurora dal manto di croco
Presentazione libro dell’Accademico Vincenzo Guzzo

L’11 gennaio 2019 a Palermo, ne quadro degli incontri culturali annualmente promossi dall’Accademia Siciliana dei Mitici, è stato presentato il libro dell’Accademico Vincenzo Guzzo Aurora dal manto di croco.
Gianfranco Romagnoli, Presidente dell’Accademia, ha posto in rilievo la finalità della crescita spirituale che l’opera, ricca di riferimenti culturali, si propone attraverso un itinerario privilegiante l’esoterismo e l’iniziazione, ed ha evidenziato il parallelismo tra tale itinerario, legato all'archetipo del viaggio, con quello di Dante nella Comedia, pur nella fondamentale differenza della meta finale che è, rispettivamente, la Conoscenza in Guzzo, e  l’unione con Dio sommo Bene in Dante.
Lavinia Scolari, Socia Corrispondente dell’Accademia, si è soffermata sulla completezza e la competenza con cui i vari temi sono trattati attraverso una scrittura chiara e piacevole coniugata a profondi spunti interpretativi, che offrono al lettore molteplici livelli di lettura e spunti di riflessione.
E’ quindi intervenuto l’Autore, rimarcando i vari punti di passaggio epocale nella spiegazione dell’universo e sottolineando come tutto parta dal mito, nel quale il male è impersonato nella hybris, della quale devono rispondere anche gli dei 
Manlio Corselli, Vicepresidente dell’Accademia e moderatore dell’incontro, ha concluso esprimendo anch'egli un giudizio positivo sull'opera, soffermandosi sul tema della regalità che è parte integrante della filosofia della politica, materia della quale è docente.
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Febbraio

Scienza e irrazionalità. Usi, abusi e distorsioni del metodo scientifico
Conferenza dell'Accademico Honoris Causa Prof. Giovanni Boniolo

Il giorno 15 febbraio 2019 a Palermo, per il ciclo  annuale  di incontri culturali dell’Accademia Siciliana dei Mitici, l’Accademico Honoris Causa Prof. Giovanni Boniolo, Ordinario di Logica e Filosofia della scienza presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche dell’Università di Ferrara, ha tenuto una conferenza sull’argomento “Scienza e irrazionalità. Usi, abusi e distorsioni del metodo scientifico”, tesa a dimostrare, attraverso l’analisi di casi recenti di mistificazione scientifica, che solo attraverso una conoscenza corretta di che cosa è scienza e qual è il suo metodo non solo vi è una migliore dinamica sociale ma anche una maggior qualità della vita individuale.
In particolare, il Relatore ha descritto alcune delle tante attuali mistificazioni della conoscenza, con in mente l’obiettivo di stimolare a distinguere i fatti decisamente assodati, come fa la ricerca scientifica, insieme all’obiettivo di sfuggire al richiamo degli ‘incantatori di serpenti’ che contraddistingue i sempre più frequenti atteggiamenti antiscientifici, spesso mirati all’acquisizione di potere economico o politico.
A tal fine, ha iniziato con il descrivere il metodo scientifico, fatto di osservazioni accurate e ripetute, ipotesi, sperimentazione, analisi dei dati, e rapporto conclusivo da distribuire alla comunità scientifica, la quale ripeterà in ogni parte del mondo gli esperimenti, magari con differente strumentazione allo scopo di confermare le conclusioni del rapporto iniziale. Alcuni ribattono che anche la scienza sbaglia. Vero, ma è altrettanto vero che le conferme ripetute non possono che rappresentare la soluzione più corretta possibile di un problema (non solo di medicina), pur potendosi verificare eventuali rare eccezioni contrarie, statisticamente improbabili ma non impossibili.
Ha poi descritto  tutta una serie di occasioni in cui sedicenti scienziati, a volte anche su approvazione da parte di organismi statali, hanno distribuito (e venduto, anche a caro prezzo) farmaci non confermati dalla scienza, a partire da Liborio Bonifacio che pretendeva di usare gli escrementi delle capre come anticancro, a chi voleva usare il cervello delle giraffe per curare l’HIV o le zanne degli elefanti per potenziare l’attività sessuale, a chi, come Di Bella, pretendeva di usare la somatostatina per curare la leucemia e a tantissimi altri che sarebbe troppo lungo elencare. Senza parlare di pubblicazioni di ogni genere che appaiono di continuo, e dove si usano concetti scientifici usati arbitrariamente per propagandare false terapie.
Il Relatore ha concluso suggerendo, prima di prendere decisioni importanti, di informarsi sempre accuratamente, cercando quanto possibile di usare il ‘principio di autorità', ovvero il ricorso a persone riconosciute esperte nell’argomento, rifuggendo dal ‘sentito dire’ o dall’ascoltare programmi televisivi dove personaggi senza alcuna autorità riconosciuta discutono argomenti molto delicati senza averne le giuste conoscenze, rischiando di mettere a repentaglio la salute di chi ascolta o per manipolare volutamente le coscienze per fini economici, politici o di potere.
All’esposizione, accompagnata dalla proiezione di immagini ed ascoltata con grande interesse e attenzione dal qualificato uditorio presente, ha fatto seguito una importante discussione nella quale, in particolare, sono intervenuti, tra gli Accademici, il chimico farmaceutico Prof. Gaetano Dattolo e il biologo Prof. Nicolò Parrinello dell’Università di Palermo, nonché il Magistrato, poeta e scrittore Dott.  Antonio Osnato.
La conferenza, per le spiccate doti di brillantezza, chiarezza e profondità dimostrate dal Relatore nell’esporre il complesso argomento, ha riscosso un generale  vivo consenso ed apprezzamento.

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Gennaio

Accademia Siciliana dei Mitici
Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019

Il 2 febbraio 10\9 a Palermo, nell’ex chiesa di Sant’Antonio Abate sita nel complesso monumentale dello Steri, sede del Rettorato dell’Ateneo palermitano, l’Accademia Siciliana dei Mitici riunita in sessione solenne ha tenuto la cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019, alla presenza di numerosi Accademici, di Soci del Centro Internazionale di Studi sul Mito e di altri Amici. ed ospiti, tra cui il Sindaco di Polizzi Generosa.
In apertura, Presidente-Rettore degli Studi Prefetto Gianfranco Romagnoli ha brevemente illustrato la missione dell’Accademia di promuovere la circolazione e l’integrazione dei diversi saperi dei suoi componenti sia all’interno che all’esterno dell’istituzione, assicurando un alto livello culturale mediante la qualità degli Accademici, docenti di varie Università tra i quali alcuni nominati Honoris Causa, ovvero studiosi di diversa estrazione,  ciò che viene realizzato mediante un intenso programma annuale di conferenze e tavole rotonde. Per il nuovo anno accademico ha segnalato alcune iniziative di rilievo programmate, come la tavola rotonda celebrativa del secondo millenario di Virgilio e un convegno sul tema: Dio è morto, ma risorge sempre,. ed ha evidenziato l’importanza della recente istituzione della categoria dei Soci Corrispondenti dell’Accademia.
Hai poi preso la parola la nota studiosa Prof.ssa Ida Rampolla del Tindaro, tenendo la Prolusione incentrata sula Biblioteca comunale di Polizzi Generosa di cui è Presidente, intitolata allo studioso ottocentesco siciliano Federico Lancia di Brolo, che con la donazione della propria biblioteca ha segnato l’inizio di questa istituzione culturale di origine gesuitica,, ricca di un ingente patrimonio librario comprendente manoscritti, incunabuli, cinquecentine,  sei-settecentine e pubblicazioni fino ai giorni nostri, illustrando come la funzione culturale di questo organismo si svolga anche attraverso varie iniziative, quali il gemellaggio con la Biblioteca di Monreale e numerose mostre  tematiche, direttamente organizzate o che hanno visto la partecipazione della Biblioteca Lancia di Brolo anche in sede internazionale.. E’ poi passata ad illustrare la figura di studioso di Federico Lancia di Brolo che ha dato un contributo di alto valore alla cultura siciliana.
Sono seguiti alcuni interventi altamente elogiativi della relazione: trai questi si segnalano quelli del Vicepresidente dell’Accademia Ch.mo Prof. Manlio Corselli e  del  Sindaco di Polizzi Generosa Giuseppe Lo Verde.
In chiusura, il Presidente dell’Accademia ha formalmente dichiarato aperto l’Anno Accademico 2019, quarto dalla fondazione dell’Accademia.

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